L’opera da tre soldi – Bertolt Brecht

L'opera da tre soldi

Titolo: L’opera da tre soldi
Autore: Bertolt
Editore: Einaudi
Data pubblicazione: 21 aprile 2015
Prima assoluta: 31 agosto 1928
Pagine: 256

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Trama L’opera da tre soldi

Ambientata nella vittoriana, l’opera è incentrata sulle vicissitudini di Mackie Messer, conosciuto anche come “Capitano Macheath”, e della di sua moglie Polly, i Peachum, contraria alle nozze. Il primo è un astuto criminale che capeggia un gruppo di ladri, i secondi degli sfruttatori che lucrano sui guadagni dei mendicanti. Tutti, però, hanno una caratteristica che li accomuna: sono alla ricerca di un posto d’élite nella nuova aristocrazia del denaro. Quando Macheath sposa in segreto Polly attira su di lui le ire di Gionata Peachum e sua moglie Celia che, spinti dal desiderio di liberare la figlia da quel vincolo, lo denunciano. Mackie, informato da uno dei suoi uomini che la intende arrestarlo, decide di fuggire affidando le sorti della banda alla moglie; la fuga, però, dura poco. Tradito da una prostituta pagata dai Peachum, viene catturato in un postribolo. In prigione va a fargli visita Lucy, seconda moglie del Capitano, che riesce a farlo evadere, ma anche questa volta i Peachum riescono a rintracciarlo e consegnarlo alla giustizia. Macheat viene condannato a morte, ma proprio quando è issato sulla forca per essere giustiziato, arriva un messo reale per annunciare che la regina lo ha graziato.

Recesnione

“L’opera da tre soldi” è il lavoro più famoso e rappresentato del grande drammaturgo tedesco Bertolt Brecht. Tra mille difficoltà, va in scena la prima volta a Berlino nel 1928 e fu subito uno strepitoso successo. Questa sferzante satira contro la corruzione di un’epoca, in cui regnano sovrani denaro, speculazioni e , è una vera e propria denuncia contro la netta dicotomia tra il potere, rappresentato dai soldi, e la povertà fatta di fame e disgrazia. Gli stessi protagonisti, ladri, strozzini, di malaffare e poliziotti corrotti, esaltano il crollo dei valori morali in favore di un’esistenza scellerata. L’opera è arricchita di musica e canzoni che, in questo contesto di lettura, non ricevono il giusto apprezzamento, ma furono una vera e propria innovazione. Il testo è un chiaro esempio di epico e rappresenta un netto cambiamento rispetto alla concezione di teatro tradizionale. Senza ombra di dubbio un capolavoro di inestimabile valore.

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