L’iniziazione: le cronache dell’equilibrio – Noemi Villaruel

L'iniziazione

Titolo: L’iniziazione: le cronache dell’equilibrio. (Volume I)
Autore: Noemi
Editore: Independently published
Data di pubblicazione: 8 dicembre 2020
Pagine: 291

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Trama (fonte Amazon)

Penelope, giovane ed intraprendente ragazza inglese, perde i propri genitori in uno attentato organizzato dai Dominatori. Cresciuta fra le amorevoli attenzioni di sua nonna, ma con l’onnipresente desiderio di vendetta, Penelope entra nella Milizia Volontaria. Questo di governativa è destinato alla lotta contro i Dominatori. Il suo talento la fa spiccare fra gli altri colleghi assicurandole, in breve tempo, la carica di tenente. Instaura un complesso rapporto col suo capo Killian, uomo misterioso e indecifrabile, che le fa, però, aprire gli occhi su ciò che si cela dietro le apparenze dei suoi nemici. Cosa succederebbe se i pilastri della sua , i principi ai quali si è sempre aggrappata, si rivelassero delle menzogne? E se divenisse lei stessa il nemico?

Recensione

“L’iniziazione: le cronache dell’equilibrio” è un romanzo molto interessante. Tra visioni apocalittiche e paesaggi fantastici, la Villaruel ci trasporta, in modo delizioso, tra le pagine, ora cupe ora vivide, del suo testo. L’intreccio bene/male, fatto di oscuri, e alquanto realistici, retroscena, rappresenta lo zoccolo duro dell’opera e induce, il lettore attento, ad una profonda riflessione: andare oltre le apparenze è fondamentale per rendere unica e reale la nostra esistenza. L’Autrice ha scritto splendidi passi, conditi di , che per lunghi momenti hanno saputo donare suspense alla storia, ma anche l’, sapientemente descritto in tutte le sue forme, ha ricevuto il giusto risalto rappresentando una bella appendice romantica. Il costante richiamo alla natura e alla sua forza è stato inteso come messaggio in difesa dell’ambiente per il quale ci sentiamo di elargire un ulteriore plauso. I personaggi e i luoghi sono ben descritti, in maniera lineare, senza inutili fronzoli. Il linguaggio è semplice e chiaro, lo stile narrativo fluido.

Riportiamo sotto alcune frasi che ci hanno particolarmente colpito:

“L’assassino è sempre il primo a piangere al funerale della sua vittima.”

“Non siamo noi il vero pericolo per il mondo. Qualcun altro si nasconde dietro agli attentati, incolpando noi di quelle stragi.”

“Troppo male inferto al pianeta, rispetto inesistente verso i doni che ogni giorno venivano offerti alle persone, troppo impegnate nella tecnologia e in altre faccende artificiali, per accorgersi e apprezzare ciò che li circondava.”

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